Gyste Vulay
è una cantante kosovara canta canzoni popolari e romantiche, ha stile ed eleganza mi piace molto per la sua voce e la musica.
Aggiungi un commento dicembre 16, 2009
Blero

é un cantante albanese, il suo genere è hip hop oppure canzoni romantiche. mi piace molto perchè ha stile nel cantare e ha delle belle parole.
le canzoni più belle:
dua te jem me ty
zeshkane
fotografi
ende te dua
e altre….
Aggiungi un commento dicembre 16, 2009
daim lala

è un cantante kosovaro, è molto bravo canta canzoni romantiche, popolari e ogni tanto lo invitano a cantare nei matrimoni e varie feste.
le canzoni più belle:
shum e let
100 vjet
a bre zemer
party party…e altre…
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scarface
Dall’omonimo capolavoro del gangster-movie anni ’30, un remake che rende onore al proprio ispiratore, qui magistralmente attualizzato ed ampliato nei contenuti. Ambientato a Miami, l’intreccio si dipana tra il mondo degli immigrati cubani e quello dei signori della droga della east-coast. Tony Montana, lo sfregiato, è uno tra i tanti “rifugiati politici” in territorio statunitense, sbarcati sulle coste della Florida in seguito all’apertura delle carceri cubane. Per i profughi la via più veloce per abbandonare la degenza economica è darsi al crimine, e Tony, non certo uno stinco di santo, non ci penserà due volte. Comincerà così per il gangster una rapida ascesa, che arriverà a vertiginose quanto pericolose altezze. Oliver Stone stende una sceneggiatura cruda, ritratto di un mondo fatto di polvere bianca e potere, pupe da sballo e disco-music elettronica: il mondo dei gangster anni ’80, insomma. Grazie all’elegante mano di De Palma, l’opera danza sul ribaltamento del punto di vista: ci si scoprirà a simpatizzare per la mina vagante Tony, selfmade-boss scaltro e ligio al proprio, seppur deviato, codice d’onore. Montana, rozzo cubano di umili origini, incarna gli ideali del ghetto portandoli all’estremo, costruendo dal nulla un impero economico basato sull’illegalità. Un titanismo incurante di qualsiasi limite umano plasma la sfolgorante parabola del protagonista, vittima della propria fremente volontà di potenza. Il prodotto finale, lontano dalle ovattate atmosfere de Il padrino , è una feroce rilettura del capitalismo, dove il sogno americano si rivolta contro se stesso e la cultura del dollaro si affianca ineluttabilmente all’eccesso, preludio in tale contesto all’autodistruzione. Affiancato da una splendida Michelle Pfeiffer agli esordi, Al Pacino regala l’anima ad un antieroe leggendario, contribuendo a creare un’opera che traccia nuove e nette linee guida per il futuro del genere (e non solo). Sulle note di una emblematica “Push it to the limit”, lo spirito del cinema si rinnova incarnandosi in un monumentale dramma corvino, serio candidato al titolo di gangster-movie stradaiolo definitivo.
non è mio genere pero devo dire che mi è piaciuto per le varie situazioni.
Aggiungi un commento dicembre 15, 2009
natale a new york

praticamente due famigle vanno in vacanza a new york….una famiglia è formata da marito,moglie e figlia l’ altra invece solo una coppia, che alla fine si scopre che la moglie di uno frequentava l’ altro e l’altro invece frequentava la figlia…. che scoprono tutto tramite un detective.
il film mi è piaciuto tantissimo perchè è divertente. I film in cui recita Cristian De Sica sono stupendi.
Aggiungi un commento dicembre 15, 2009
saimir

parla di un ragazzo albanese di 16 anni che ha una vita un po complicata per via del mestiere del padre, ma alla fine sistema tutto e si mette apposto.
mi a colpito molto perchè è una bella storia che alla fine anche realtà perchè capita davvero!!
Aggiungi un commento dicembre 15, 2009
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1 commento novembre 19, 2009